Hammerle Editori in Trieste - 2002

Questa giornata del dottor Domenico Savarese - giovane dirigente presso una grossa società per azioni - è una di quelle giorate che mettono in discussione tutto quello che sei stato e sei. Un lavoro che l’autore ha voluto tenere nel cassetto per anni, visitandolo e rivisitandolo, come aspettando che il trascorso gli si riproponesse nella sua verità.
Un racconto agro, a volte disarmante, ma sempre teso fino allo spasimo tra voglia di lotta, onirici ricordi (forse i passaggi più accattivanti, più difficili, più teneri) in una realtà da vivere e da difendere anche in nome di umanissime speranze infrante o messe in pericolo.
Ancora un romanzo che - come pure è stato scritto a proposito delle precedenti pubblicazioni di Anglisani - è “... per nulla familiare alla tradizione letteraria italiana, eccezione fatta per pochi autori come Dino Buzzati e Tommaso Landolfi e, per certi versi ed espedienti, Maria Rosso di San Secondo”.
Un racconto che coinvolge. In unità di tempo e di luogo abbraccia anni ed anni di vita vissuta, di speranza di vita da vivere. Un racconto, tra l’altro e soprattutto, fortemente datato, nel quale in molti potremo ritrovare qualcosa di noi.
Il tutto tenuto insieme da un simbolo: una panchina rossa. Prima solo sognata, poi, simile al mistero del sogno, reale. Come se la vita ti suggerisse qualcosa a tua insaputa stanotte, quel qualcosa che troverai (liberazione? rinunzia? rinnovato coraggio? voglia di esistere e fare esistere?) all’alba.

Libri

  • Icon 02
    Penultime cronache
  • Icon 01
    Albergo trinità e altri racconti
  • ostaria
    Ostaria
  • Panchina
    La panchina rossa
  • Tregua
    Tregua
  • PIK
    PIK
  • Tirreniche
    Tirreniche
  • kayak
    Kayak
  • cabibo
    Cabibo
  • Cile 73
    Cile '73
  • cronache
    Cronache

NOTA! Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, ti informiamo che questo sito utilizza i cookie.

Continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies Per saperne di piu'

Approvo